I colori dell'Africa per raccontare Torino
L'Africa incontra Torino. Lo spazio "la Comune" di via Ugo Foscolo 14/A ospita un'esposizione dei quadri del giovane pittore nigeriano Martins Dacosta. Una pittura densa e materica, che si rifà ai motivi tradizionali africani ma con vistose contaminazioni torinesi, città in cui Martins vive e opera dal 2002. I colori la fanno da padroni e nel loro utilizzo naturalistico oppure più concettuale trasmettono tutta la carica di un messaggio di orgoglio africano e di ricerca di fratellanza, perché "il mondo è troppo fragile per il razzismo". La mostra resterà aperta sino al 17 giugno
| Dimensioni: | 787 × 600 |
| Tipo: | 99KB JPG |
Evaristo Baschenis - Natura morta con strumenti musicali - Quadri 785340

Evaristo Baschenis - Natura morta con strumenti musicali - Quadri 785339

Evaristo Baschenis si applicò quasi esclusivamente al genere della Natura morta, ritraendo nei suoi quadri dall'atmosfera misteriosa e inquietante, soprattutto strumenti musicali; quasi sempre unici "attori" della scena rappresentata, visto che nelle opere di Baschenis la figura umana è praticamente assente. L'interesse per gli strumenti musicali è dovuto al fatto che Evaristo Baschenis fu anche un apprezzato musicista dell'epoca, come dimostra fra l'altro il suo autoritratto nel Trittico Agliardi. Del resto la pratica musicale, associata alla poesia, alla letteratura e allo studio della storia, era pratica assai diffusa a quel tempo nelle famiglie nobili bergamasche.
Intorno agli anni '50 del Seicento, il pittore si legò d'amicizia con Jacques Courtois, detto il Borgognone, e Monsù Bernardo che si trovavano per motivi di lavoro nella città lombarda, con il primo intrattenne per lunghi anni rapporti epistolari e professionali. Baschenis dipinse anche alcune copie delle sue opere, richiestissime dai collezionisti del tempo. Ma il lavoro più prestigioso e impegnativo di Baschenis resta quello per la biblioteca del monastero di San Giorgio Maggiore a Venezia. un piccolo sovrapporta ligneo si ritrova anche al castello di Masino (torino)
|
|

Sono molti gli spettacolari quadri che rappresentano gli srumenti ma in ognuno di loro è racchiuso un significato profondo ma diverso |
Nessun commento:
Posta un commento